LO HOBBIT – La Battaglia delle Cinque Armate: analisi del trailer

Fantastico, epico, esplosivo… Non poteva che essere altrimenti. A pochi minuti di distanza da quello originale, è arrivato il trailer definitivo italiano de Lo Hobbit – La Battaglia delle Cinque Armate, terzo e conclusivo capitolo della trilogia jacksoniana, che va ad aggiungersi, a dieci anni di distanza (e a tredici dal primo capitolo) della trilogia de “Il Signore degli Anelli”.

A poco più di un mese dall’uscita in sala ecco finalmente il trailer che tutti stavano aspettando. Il teaser, diciamoci la verità, aveva lasciato un po’ di amaro in bocca, e l’inserimento della canzone di Pipino (Billy Boyd), presa di peso da “Il Ritorno del Re” non aveva certo aiutato a far assaggiare niente di nuovo ai fans in religiosa attesa,  inserendo poche e insignificanti scene.

Peter Jackson ha lasciato per quello definitivo, tutta la merce migliore: primi piani intensi dei protagonisti, ritorni a sorpresa (non inaspettati, vedi Saruman e Elrond) e panoramiche epiche che richiamano di peso le atmosfere delle battaglie già viste della “vecchia” trilogia.

Il fulcro dei due minuti e quasi mezzo del filmato è tutto per Thorin Scudodiquercia. A turno, tutti i personaggi, da Bilbo (Martin Freeman) a Kili (Aidan Turner), passando per Bard (Luke Evans) e Thranduil (Lee Pace), hanno qualcosa da dirgli, e il capo della compagnia dei nani non vuole sentire ragioni: “Tutto ciò che ho fatto, l’ho fatto per loro”. Da qui in poi, guerra, un turbinio di soldati, scontri senza esclusioni di colpi, creature che piombano dal cielo e frasi dal sapore epico: “Tu hai iniziato mi perdonerai se finisco io….” Dice Thranduil a Gandalf, e giù il cappello…

C’è qualche scena che lascia stupiti e atterriti: Galadriel (Cate Blanchett) soccorre dolcemente un Gandalf (Ian McKellen) in difficoltà, Re Elrond (Hugo Weaving) entra a Dol Guldur sfoderando la spada, Kili e Tauriel si tengono per mano vis-a-vis, Legolas (Orlando Bloom) tamarreggia agilmente  in battaglia contro un orco (sarà Bolg?), Saruman (L’immortale Christopher Lee) si prende la scena a Dol Guldur: “Lasciate Sauron a me…” e poi Thranduil parzialmente sfigurato che a quanto pare compie un atto (mortale o no non è dato saperlo) nei confronti di Tauriel

Bilbo, che non dimentichiamolo è il protagonista della trilogia, si prende silenziosamente l’ultima scena del trailer, infilandosi l’anello….

Ci siamo quasi, dopo l’emozione del primo film, lo scettiscismo del secondo, diciamoci la verità, La Desolazione di Smaug ci ha lasciato un senso come di brodo allungato, o per dirla alla Bilbo, del burro spalmato su troppo pane, e del turbinio di polemiche sul titolo (da Andata e Ritorno a La Battaglia dei Cinque Eserciti, passando per: Racconto di un Ritorno), siamo giunti, quasi, in dirittura di arrivo di un’avventura, quella nella Terra di Mezzo, che è cominciata tredici anni fa e che terminerà definitivamente il prossimo Natale, per quel che riguarda le sale.

Ma voi, guardando questo trailer, vi siete fatti la mia stessa domanda? “Ma che fine ha fatto Smaug?”

Comincio a pensare che qualcuno stia facendo ammenda per il cliffhanger de “La Desolazione di Smaug”, vero Peter?

 

Andrea Giliberto

Infermiere di professione, Andrea è l'attuale presidente dell'Associazione Sentieri Tolkieniani, nonchè una delle voci di Radio Brea. Appassionato di videogame, musica metal e serie tv, passa il tempo libero esplorando Skyrim, ascoltando Nightwish e sognando di razziare con Ragnarr Loðbrók.

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