Draghi e Magici Anelli – la mostra di Emanuele Manfredi

Sentieri Tolkieniani 2015 non sarà solo un insieme di conferenze, interventi, combattimenti tra schermidori, tiro con l’arco, gioco di ruolo e buona musica. Per il primo anno durante la manifestazione sarà possibile visitare tre mostre GRATUITAMENTE. Iniziamo col raccontarvi la prima e nei prossimi giorni vi parleremo delle altre due.

Draghi e Magici Anelli è una mostra ad opera di Emanuele Manfredi (l’autore del disegno sulla nostra locandina). Lui stesso racconta come nacque l’idea:

Nel 2001 una casa editrice di Rimini appoggiò il progetto di un libro che servisse ai ragazzi come introduzione al mondo di Tolkien. La struttura del libro fu gestita da Emanuele Manfredi e vide la collaborazione di 12 disegnatori e una scrittrice. L’editore impose tempi molto stretti per poter essere nelle librerie prima che uscisse nelle sale cinematografiche, l’allora sconosciuto film di Peter Jackson. Con molta fatica il testo fu completato nei tempi previsti, ma l’uscita del film, che avrebbe dovuto dargli una buona spinta promozionale, si rivelò il più insormontabile degli ostacoli: il libro non fu pubblicato. Oltre al ricordo di quell’esperienza, rimangono questi disegni, ispirati solo dalla lettura e dallo studio del meraviglioso libro di Tolkien. Negli anni successivi Manfredi ha avuto modo di collaborare in varie manifestazioni tolkieniane ed ogni volta ha colto l’occasione per poter ripercorrere un tratto di viaggio della Compagnia dell’Anello: ad ogni viaggio sono nate nuove suggestioni, nuovi disegni e nuove illustrazioni oggi raccolte nel volume Draghi e Magici Anelli.

Quel volume è diventato la mostra che potrete ammirare a Sentieri 2015: vorrete mica perdervela?

 

Emanuele Manfredi nasce a Torino il 10 agosto 1972. La sua passione per il disegno si manifesta sin dall’adolescenza e nonostante gli studi e poi il lavoro lo portino a percorrere altre strade, Emanuele persegue da autodidatta gli studi sulle tecniche di disegno e illustrazione.
emanuele manfredi defNel 1992, durante la sua prima fiera del fumetto a Lucca, conosce i ragazzi dello staff di “2700”, una serie fantasy molto innovativa. La collaborazione dura alcuni anni riscuotendo buon successo. In questo stesso periodo collabora anche ad altri progetti tra i quali la miniserie “Vorodin”, un fantasy di ambientazione russa, che utilizzava i personaggi creati da Renato Genovese tra i quali Grog, l’attuale mascotte di Lucca-Games.
Nel 1998, in occasione dell’ostensione della Sindone, la casa editrice Lo Scarabeo pubblica una storia a fumetti dal titolo “La Sindone, una storia lunga 2000 anni”. Qui, seppur molto giovane, Manfredi partecipa all’albo che vanta il contributo di importanti autori come Toppi, Alessandrini, DeAngelis, Trevisan e Capitanio.
L’anno successivo insieme a tre suoi colleghi e amici fonda la casa editrice Edizioni Orione. Manfredi firma i soggetti e la creazione delle testate della edizione Orione:
• ARES e WARLORDS – due miniserie fantasy-medioevali “parallele” che raccontano la stessa guerra vista dai due schieramenti contrapposti. L’idea di questa particolare sceneggiatura nasce dalla volontà di far aderire i fumetti all’ambientazione del gioco da tavola Fantasy-Warriors. Di questi fumetti Emanuele scrive i soggetti della serie e la sceneggiatura dei primi albi, si alterna coi colleghi alla creazione delle copertine e illustra un certo numero di albi.
• KLAUS IL PRINCIPE DEI NON MORTI – seguito di Ares e Warlords, anche qui Manfredi lavora ai soggetti, alle copertine e ad alcuni albi.
• VON RYAN – miniserie steampunk, di cui cura idea e soggetto e per la quale disegna tutti gli albi e le copertine.
• HARMORAN – miniserie fantasy-medioevale di cui realizza le copertine
Nel 2001 l’Idea Libri appoggiò il progetto di un libro che servisse ai ragazzi come introduzione al mondo di Tolkien, la supervisione del volume fu affidata a Manfredi. Purtroppo il libro, seppur terminato, non uscì per problemi legati ai diritti d’autore.
Nel 2004 supervisiona e illustra, insieme ad altri colleghi, un racconto illustrato dal titolo “Un leggero fruscìo tra le foglie”. Sempre nel 2004 comincia la collaborazione con il Generale Amoretti, colui che scoprì la scala di Pietro Micca, per studiare le uniformi dell’esercito sabaudo dei primi anni del 1700, e due anni dopo in occasione del trecentenario dell’assedio di Torino del 1706, viene allestita una mostra dal titolo “Torino 1706, l’alba di un regno” alla quale Manfredi partecipa con molte opere. Attualmente tutti i lavori realizzati per quella mostra sono esposti al museo Pietro Micca di Torino. Nello stesso periodo e per gli stessi motivi inizia una ricerca che lo porta ad avvicinarsi a studi di uniformologia del ‘700 e dell’800 a cui attualmente sta lavorando.
In questo ultimo periodo approfondisce alcuni progetti legati al mondo militare precedente all’unità d’Italia, ma il fantasy e il fumetto rimangono la sua grande passione.

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