Sentieri Tolkieniani secondo Luisa Paglieri

Si è svolta ad Osasco nell’ultimo finesettimana di maggio la festa di Sentieri Tolkieniani, associazione che si occupa di Tolkien e di letteratura fantastica a vari livelli, dallo studio serio e specialistico al divertimento (cosplayer, giochi, iniziative multimediali gradite al pubblico giovanile e non solo!) e che dispone anche di una radio, Radio Brea.

Il programma della festa, giunta ormai all’ottava edizione, ruotava intorno alla tematica femminile.
Le conferenze sono state le seguenti: Le Stelle Guida a cura di Paolo Gulisano, noto esperto di Tolkien e di altri autori anglosassoni (sulle figure femminili nella vita di Tolkien, la madre, la
moglie e la figlia), La figura femminile nell’arte ispirata al fantastico a cura dell’illustratore E. Manfredi e della pittrice L. Simonis, due interventi a cura di Manuel Marras e don Daniele Ercoli sulle relazioni umane e familiari in Tolkien e infine una tavola rotonda dove ha trovato spazio una carrellata di figure tolkieniane femminili a cura di tre relatrici donne della torinese Compagnia dei Dunedain, gruppo di studio collegato a Sentieri.
Chi scrive ha partecipato come relatrice a questa tavola rotonda (moderata da Paolo Gulisano) insieme a Chiara Nejrotti e a Barbara Sanguineti.
Segnaliamo anche l’intervento della doppiatrice Ilaria Stagni che ha dato la sua voce ad Éowyn nei noti film di Peter Jackson.
Già, perché i doppiatori alle feste di Sentieri sono di casa, degli habituè: sempre vi partecipa il simpaticissimo Davide Perino, la voce italiana di Frodo, o meglio di Elijah Wood, nei film di Jackson.

Ma anche la parte ludica non è stata trascurata!
Bancarelle con parecchi oggetti curiosi ispirati al mondo tolkieniano, cosplayer e venditori di vestiti fantasy, zona games con parecchi giochi ispirati alla Terra di Mezzo e non solo, spettacoli con arcieri, spettacoli di scherma (la festa era anche ispirata al Medio Evo), duelli e combattimenti di guerrieri celtici, cavalli (in sella ai quali era possibile fare un giro) danze intorno al fuoco e danze occitane e soprattutto tanta gente sorridente e amichevole.

E per i golosi?
Un angolo gastronomico proponeva i gofri, prelibatezza tipica del Piemonte e in particolare del Pinerolese e delle valli vicine, oltre alle consuete carni grigliate, salsicce ecc.
Qualcuno non sa cosa sono i gofri? Beh, è evidente che il vostro palato si è perso qualcosa!
I gofri sono delle cialde che possono essere farcite sia di cose dolci (cioccolato, marmellata) che di cose salate (prosciutto, formaggio, gorgonzola).
Simili alle crépes dei vicini francesi? Non proprio, piuttosto ai waffels e ai gaufres del centro e nord Europa.
La cena del sabato, poi, a base di carni di vario tipo e innaffiata da ottime bevande è stata abbondante a prova di Hobbit.

Abbiamo vissuto tutti, relatori, organizzatori e pubblico, un vero momento di serenità ed amicizia nello spirito tolkieniano di creatività e fantasia.

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