Pierluigi Cuccitto

 

Nella giornata di ieri, molti tra i più popolari canali youtube, podcast, instagram, twitter, studiosi e  siti a tema tolkieniano hanno annunciato di aver potuto assistere ad alcune scene in anteprima di The Rings of Power, ma non solo: Amazon ha organizzato una due giorni a Oxford, con visione finale di scene della serie, nella quale gli invitati hanno potuto godere il famoso “Tolkien Tour”, cioè la visita ai luoghi frequentati da Tolkien in vita, e poter assistere ad una lezione e incontro con John Garth, rinomato studioso tolkieniano, autore del fondamentale Tolkien e la Grande Guerra. 

Il gruppo di invitati ha incontrato anche gli sceneggiatori della serie, JD Payne e Patrick Mc Kay, rimanendo favorevolmente appassionato dalla loro competenza, passione e soprattutto rispetto e amore per Tolkien, unito alla conferma del coinvolgimento della Tolkien Estate della serie, come riportato dalla Tolkien Society inglese: ” Amazon ha già confermato il coinvolgimento della famiglia Tolkien nella serie, e questo ci è stato ripetuto durante l’evento. Ci hanno citato le Appendici del Signore degli Anelli e le Lettere, e hanno anche visitato la tomba del professore. È un livello di impegno e interesse difficile da fingere. Sebbene stiano riempiendo i vuoti nelle storie di Arda, possiamo dire che lo stanno facendo con amore, cura e attenzione, il tutto con il coinvolgimento della Tolkien Estate”. 

Inoltre, aggiungono, “Abbiamo visto una ventina di minuti, ed è chiaro che le storie narrate non saranno tutte adattate direttamente da Tolkien. Tuttavia è anche chiaro che la serie è stata creata con un livello artistico e un’attenzione al dettaglio senza precedenti, e che è una lettera d’amore a Tolkien. Questo omaggio a Tolkien include, come abbiamo visto nel trailer, Galadrie, Elrond e Gil-galad, oltre ad altri personaggi e location familiari a tutti noi. Per decenni i fan si sono chiesti cosa fosse successo nella Terra di Mezzo nella Seconda Era, come fosse la vita a Numenor o nell’Eregion, quale fosse la storia degli Hobbit prima che comparissero improvvisamente nella Terra di Mezzo, chi fossero le genti del Sud, del Nord o dell’Est”.

Anche gli altri invitati hanno espresso molti commenti positivi e incoraggianti su ciò che hanno visto: il nostro amico Fellowship of Fans ha commentato: “

Amazon mi ha invitato a un evento a Londra dove ho visto scene della serie e ho incontrato gli showrunner. Questi ultimi si sono dimostrati straordinari, la loro passione mi ha dato tantissima fiducia: il tempo ci dirà come questo si tradurrà sullo schermo.

Le scene mostrate sono state incoraggianti a livello di epicità e ambizione, ma alcune mie perplessità permangono. Detto questo, a livello personale voglio ringraziare gli showrunner per questa cosa. A prescindere dalla serie, sapere che ci sono persone così brave e gentili e appassionate dietro a questo progetto è davvero confortante”. 

The One Ring.Net, il sito-fan più famoso, già commentatore delle trilogie Jacksoniane, ha scritto un lungo articolo e in particolare ha rilevato: “L’aspetto è fortunatamente molto lontano dall’HFR 3D da videogame dello Hobbit, ma molto più in linea con la trilogia cinematografica, quindi ben distante da altre recenti serie fantasy. Le ambientazioni neozelandesi vengono utilizzate al meglio proprio come vogliamo. Per i fan, Il signore degli anelli: gli anelli del potere è un gradito ritorno all’universo che amiamo tutti, sia nell’aspetto che nel suono.”

“Abbiamo visto scene scollegate tra loro, non episodi completi, ma erano scene definitive con la colonna sonora orchestrale e gli effetti visivi definitivi. La buona notizia è che le aspettative verranno ripagate positivamente se la serie si rivelerà in linea con quello che abbiamo visto. Praticamente tutti i presenti hanno mostrato entusiasmo. Sembra che le più grandi paure che avevano siano state placate”. 

Il profilo Twitter Tolkien Professor, studioso tolkieniano, è rimasto molto soddisfatto e in particolare ha elogiato i due sceneggiatori: “La settimana scorsa sono stato invitato da Amazon assieme ad altri appassionati di Tolkien a vedere alcune scene della serie e incontrare gli showrunner. Devo dire che dopo averli incontrati sento che la serie è davvero in buone mani”. 

Sulla stessa linea Digital Tolkien Project: “È stato entusiasmante vedere le prime scene e non vedo l’ora di vedere tutta la serie. Ma la cosa davvero entusiasmante è stato sentir parlare gli showrunner. Conoscono Tolkien e si sono impegnati al massimo per affrontare tutto ciò che i fan temevano nell’adattare la Seconda Era”.

Per Varking “JD Payne e Patrick Mc Kay sono speciali, siamo rimasti stupiti dal loro modo di parlare di Tolkien e del progetto”

TeawithTolkien sostiene che “Non appena ho iniziato a vedere le scene, mi sono sentita immersa nella Terra di Mezzo, molto di più di quando ho visto il teaser qualche mese fa. C’erano dei momenti di una bellezza mozzafiato, eroismo entusiasmante, e umanità catturata splendidamente che mi hanno evocato alcune sensazioni simili a quelle che sperimentai quando lessi Tolkien per la prima volta. Un’inquadratura in particolare mi ha lasciato senza fiato, e mi vengono le lacrime agli occhi a ripensarci.

Sebbene molti dei fatti più cruenti e cupi della storia della Terra di Mezzo avvengano nella Seconda Era, sono convinta che la serie li affronterà con lo stesso spirito di ottimismo con cui Tolkien li scrisse (o almeno so che questo è l’obiettivo degli showrunner).

Senza l’approvazione della Tolkien Estate questa serie non sarebbe stata fatta, e senza l’approvazione dei fan la serie non avrà successo: è chiaro che Amazon ha bene in mente cosa deve fare per realizzare questo progetto”.

Particolarmente interessante un commento del canale brasiliano Terra Media BR: “La colonna sonora è simile a quella di LOTR, ma più cupa”. 

Insomma, le premesse sembrano ottime, speriamo che la visione integrale della serie non faccia che confermarle!