Da qualche giorno, tramite il magazine Polygon, è uscita una foto che ritrae Elrond e il fratello Elros in un flashback della terza stagione de Gli Anelli del Potere.
Per la prima volta in assoluto su schermo si potrà così vedere il fratello di Elrond, che, Mezzelfo come lui scelse il mondo degli Uomini e la mortalità, divenendo così il primo Re di Númenor.
Robert Aramayo, già un convincente Elrond, interpreterà anche il fratello gemello.
Una scelta che prende spunto da una precisa affermazione di Tolkien in The Peoples of Middle Earth, volume 12 della HOME; gli sceneggiatori hanno deciso per uno stesso interprete e quindi per gemelli omozigoti sia per un motivo legato alla sceneggiatura, come vedremo tra poco, ma anche perché i figli di Elrond stesso, come si legge nel Signore degli Anelli, erano praticamente identici.
Ovviamente, il cuore di questo flashback va molto oltre la rappresentazione fisica, ma punta dritto al tema principale dell’opera Tolkieniana: il rapporto tra morte e immortalità.
Essendo figli di Earendil ed Elwing, il cui destino, dopo aver compiuto l’impresa di muovere a pietà i Valar per salvare Elfi e Uomini da Morgoth, come si racconta nel Silmarillion, era stato diverso rispetto alle “regole” di Arda, i due gemelli devono scegliere tra Elfi e Uomini, tra vita immortale “finché il mondo dura” e mortalità.
In una bella intervista su Zoom riportata anche da Fellowship of Fans e dal nostro amico Francesco Lionetti, gli showrunner affermano: «Elrond prende una decisione così diversa da quella di Elros. Ha scelto di essere un elfo, ha scelto l’immortalità, mentre suo fratello ha scelto la mortalità e Númenor. Elrond ha sempre portato dentro di sé la tristezza per la perdita della persona a lui più cara.»
Un senso di perdita perenne, quello di Elrond, e nella terza stagione vedremo le conseguenze di questo peso.
Il flashback, apprendiamo, trova luogo mentre Elrond è in visita diplomatica a Númenor ( per chiedere aiuto nella guerra contro Sauron) e il Peredhel, il Mezzelfo, riflette su queste conseguenze e sull’impatto del ricordo del fratello a Númenor, come sottolinea nella stessa intervista Robert Aramayo.
“Sembra che in lui rimanga irrisolta quella scelta [la scelta di Elros] . Si potrebbe andare oltre: c’è anche una paura perché non sappiamo cosa accade agli Edain dopo la morte perdita (…)
Non credo si aspettasse di entrare lì ed essere accolto con tanta venerazione. Si aspettava che avessero più ricordi di suo fratello. Pensava che sarebbero stati più legati al loro passato come popolo. Númenor è suo fratello nello stesso modo in cui Gran Burrone è Elrond. Vedere com’è ora è davvero molto difficile per lui”.
Insomma, questa Númenor ostile agli Elfi crea una profonda ferita in Elrond, che ben ricordava le motivazioni del fratello per la sua scelta: guidare al meglio gli Uomini nel rispetto dei Valar e nell’amicizia con gli Elfi.
Allo stesso tempo, però, Elrond, proprio perché suo fratello ha fatto quella scelta, comprende la perdita molto meglio degli altri Elfi, fa capire Aramayo.
“Ho la sensazione che la morte gli sia più vicina. La perdita è parte integrante della sua vita, in un modo o nell’altro, attraverso la morte. È stranamente il suo potere, per lui la conservazione e la protezione sono fondamentali”.
Insomma, il rapporto con Elros è fondamentale non solo per capire le scelte di Elrond come leader elfico, ma anche il suo atteggiamento nei confronti di una successiva e in quel momento inimmaginata perdita: quella di sua figlia Arwen.
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