Mercoledì 21 ottobre è stato finalmente rilasciato il trailer finale della terza stagione de Gli Anelli del Potere: un trailer denso e pieno di elementi da raccontare, che ci mostrano la strada intrapresa dalla terza stagione e i sempre presenti legami coi libri di Tolkien.

Di seguito, ecco l’analisi dei punti chiave!

SAURON RE E DIO: GLI ANNI NERI DELLA TERRA DI MEZZO

Sauron- interpretato come sempre dall’ormai iconico Charlie Vickers- è il vero mattatore del trailer: un Sauron dominatore di Orchi ( e probabilmente anche Uomini) in una Mordor portata a termine, che domina su un mondo cupo e oscuro, mentre fiumi di lava scorrono e gli eserciti di Orchi si moltiplicano. Sono questi gli Anni Neri, di cui Tolkien parla nell’Appendice B del Signore degli Anelli: anni  nei quali il dominio di Sauron pare incontrastato e gli Elfi combattono una lotta disperata per la sopravvivenza.

E in tutto questo, i terribili Nazgnagol– i Nazgul non ancora spettri- fanno la loro comparsa nella Terra di Mezzo, spargendo terrore e disperazione: vediamo persino Galadriel, per un attimo, soccombere ad un loro assalto.

Sauron parla alle sue truppe, dichiarando che è giunto il momento di marciare “per dare ordine a un mondo spezzato”: la sua propaganda, nella quale sono confluiti i rimasugli di quei “propositi positivi” di cui parla Tolkien in Morgoth’s Ring, volume X della HOME, e che la serie ha già ripreso nella seconda stagione, durante il notevole discorso autoassolutorio che Sauron recita a Celebrimbor: parole che riecheggiano molto fedelmente ciò che Tolkien dice del personaggio in Morgoth’s Ring, appunto, e nelle Lettere.

Ma è un Sauron, questo, ovviamente, teso anche alla realizzazione della sua ferale opera, l’Unico Anello, quello in cui confluirà la maggior parte della sua forza: un Anello per domarli tutti. Così, vediamo delle scene magnifiche all’interno del Monte Fato, con Sauron all’opera, teso a sfidare il monte e se stesso per realizzare la sua opera di dominio. Sarà senza dubbio un Sauron che metterà in campo tutta la sua astuzia, crudeltà e doppiogiochismo, per cambiare per sempre il mondo a sua immagine e somiglianza.

GLI ELFI RESISTONO…. e NUMENOR SI SPACCA IN DUE

Gli Elfi, con GIl-Galad, Galadriel ed Elrond in testa, resistono disperatamente a questo assalto che, come dice l’Alto Re, è di una forza che è il doppio della loro: ma altre volte gli Elfi hanno ribaltato le sorti della guerra, e tutta questa parte viene narrata succintamente nelle Appendici e nei Racconti Incompiuti, testi dai quali la serie ha sempre preso molti spunti e spesso precisi momenti. 

La trama, in effetti, pare seguire quei testi, perchè vediamo il tentativo di alleanza con Nùmenor, per arginare Sauron: naturalmente, data la compressione temporale, il Re che soccorrerà gli Elfi non sarà Tar-Minastir, ma Ar-Pharazon, il quale ha i suoi motivi imperialistici e di folle grandezza. “Sono venuto a uccidere un Dio”. Il riferimento è a Sauron e a un preciso momento del Silmarillion, quando Sauron si dichiara Re degli Uomini, e Ar-Pharazon gli muove guerra incollerito perchè si sente di essere lui il possessore di quel titolo.

La serie riprende quegli elementi e dona a Pharazon anche il ruolo di Tar-Minastir, perchè è importante conservare comunque la successione di certi eventi e allo stesso tempo rendere possibile la narrazione di tutti i grandi eventi della Seconda Era.

Nùmenor, però, è spaccata in due, perchè la divisione tra Fedeli e Uomini del Re si acuisce in forme drammatiche: vediamo imponenti scene dei due eserciti schierati in guerra, un tentativo di uccidere Pharazon nella sua carrozza e Isildur- che ha ora un volto più maturo e sofferto, sempre quello di Maxim Baldry- che si pone alla testa dei ribelli, ai quali si è unito Elendil, finalmente libero dai dubbi.

GALADRIEL, CELEBORN E SAURON: UNA LOTTA MENTALE

Sauron non si limita a forgiare l’Anello e a muover guerra agli Elfi: vuole spezzare le loro anime, e sa che Galadriel è la sua principale rivale e sua “pari”- come leggiamo nei Racconti Incompiuti- e cerca di penetrare nella sua mente e in quella di Celeborn ( Jaimie Campbell Bower) per spezzare il loro spirito e allontanarli per sempre. Galadriel lotterà fino alla Terza Era con la mente di Sauron, come spiega a Frodo nel Signore degli Anelli; e questo è forse il momento più difficile, perchè Celeborn, da come si intuisce dal trailer, in questi cinque anni che sono passati dalla seconda stagione, è stato prigioniero di Sauron, e tutti e due, moglie e marito, dovranno risalire attraverso le ombre che Sauron ha seminato per dividerli.

Una interpretazione della serie, questa, che prende la reale separazione di Celeborn e Galadriel nella Seconda Era- fonte, i Racconti Incompiuti- e la drammatizza ulteriormente, cercando di dare unità compositiva agli sparsi frammenti di Tolkien.

I NANI E RHUN: IL CAOS CHE AVANZA

A Khazad-dum, invece, non appena Durin diventa Re, Sauron cerca di avanzare verso di lui, e Narvi chiede a Durin come si possa resistere da soli. Durin esprime la speranza che non saranno da soli ( confida in Elrond): ma Sauron sembra avere un alleato tra i Nani, ovvero il fratello di Durin, Thràin, e notevolmente drammatica è la scena in cui vediamo Thràin, che ha spodestato Durin, inchinarsi a Sauron. L’ombra penetra anche tra i Nani, ed è lo stesso Tolkien a lasciarci qualche segno di questo nei libri, in particolare in The Peoples of Middle Earth, quando ci rivela che fin dai tempi di Morgoth alcuni Nani caddero nell’ombra ed è assolutamente plausibile che Sauron abbia fatto lo stesso, attraverso l’inganno e il dono dei Sette Anelli.

Altrettanto nel caos è Rhun, terra che, con l’ascesa di Sauron, vede una drammatica evoluzione verso il proprio asservimento, a cui contribuisce lo Stregone Oscuro, che sappiamo ormai essere lo Stregone Blu Pallando, la cui presenza a Rhun è documentata da Tolkien in The Peoples of Middle Earth. Gandalf cercherà di opporsi, ma cosa può fare un Mago solo contro una potenza di quel genere?

Forse capirà che la vera resistenza non sta nella forza delle armi.

UN BARLUME DI SPERANZA: GRAN BURRONE

E infine… una verde valle in cui intravediamo costruzione Elfiche e un Saggio che medita mentre il mondo precipita nell’Ombra: Elrond ha costruito Gran Burrone, il fortilizio di speranza, saggezza e resistenza, che inizia qui la sua gloriosa storia: faro di luce negli Anni Neri e nei giorni che verranno.

Insomma, un trailer che ha messo bene tutte le carte in tavola, in attesa dell’uscita ufficiale l’11 Novembre!