Nel mese di marzo del 2027 J.R.R Tolkien riceverà un memoriale “fisso” e permanente nel Poet’s Corner dell’Abbazia di Westminster, posizionato accanto al tributo, già presente, al suo grande amico e collega CS Lewis.
Un risultato molto importante e atteso da molto tempo, che certifica una volta di più, se ce ne fosse ancora bisogno, l’appartenenza di Tolkien alla letteratura mondiale di tutti i tempi.
Ma che cos’è il Poet’s Corner? è il nome con cui è noto il transetto sud dell’Abbazia, che nel tempo è diventat0 il luogo nel quale si rende omaggio alla letteratura britannica e agli autori che l’hanno resa celebre e nota in tutto il mondo.
In questa sezione della chiesa sono sepolti o comunque ricordati almeno 100 tra poeti, scrittori e drammaturghi, e il primo a essere sepolto qui fu Geoffrey Chaucer, nel 1400. Nel 1599, il poeta Edmund Spenser volle essere sepolto a fianco di Chaucher, e così si inaugurò la tradizione che diede vita al Poet’s Corner.
L’installazione del memoriale di Tolkien avverrà la prossima primavera, in concordia con due importanti anniversari tolkieniani: il 2027 è l’anno del 90° anniversario della pubblicazione de Lo Hobbit e il 50° anniversario della pubblicazione de Il Silmarillion. Il memoriale di Tolkien sarà alto 2,5 metri (poco più di 8 piedi) e metterà in luce il suo amore per gli alberi, oltre a illustrare ciò che ha scritto nella sua vita. Come si può leggere sul sito stesso dell’Abbazia, qui https://www.westminster-abbey.org/abbey-news/abbey-to-honour-jrr-tolkien, “L’idea del memoriale fu proposta per la prima volta da Lord Alton come Presidente del Christian Heritage Centre a Stonyhurst e resa possibile grazie al sostegno e alla generosità della Tolkien Estate”.
L’artista del memoriale è Stephen Broadbent, il quale ha dichiarato: “È stato un piacere e un onore immaginare prima e poi sviluppare un memoriale per l’Abbazia di Westminster che commemori l’impresa letteraria e l’immaginazione creativa di Tolkien. L’opera d’arte offrirà allo spettatore la sensazione di scrutare in un altro mondo: una ‘Foresta delle Storie’, con l’incredibile ‘Albero delle Fiabe’ di Tolkien accettato nel suo cuore. Poi, attraverso questa foresta magica, si intravede evocativamente una terra oltre.”.
L’opera d’arte trae ispirazione dall’Albero di Amalion di Tolkien, un’immagine che disegnò e ridisegnò più volte nel corso della sua vita. L’Albero non compare nel legendarium, ma può essere collegato all’Albero in Foglia di Niggle e all'”Albero delle Fiabe” descritto nel saggio di Tolkien ” Sulle Fiabe ” , presentato per la prima volta come Andrew Lang Lecture all’Università di St Andrews l’8 marzo 1938.
Come viene riportato in https://christianheritagecentre.com/media/blog/tolkien-memorial-announced-for-westminster-abbey/, “Nei minuziosi disegni dell’Albero di Amalion realizzati da Tolkien, ogni fiore, frutto e foglia è unico. Alcuni possono essere riconosciuti come piante reali, mentre altri sono interamente frutto dell’immaginazione. L’abbondanza di forme distinte, che armonizza il familiare e l’inventato all’interno di un singolo albero, riflette la filosofia narrativa di Tolkien: la molteplicità tenuta insieme da un’unica fonte comune, senza perdere la propria individualità”.
Quando nacque l’idea del memoriale? Il progeetto fu proposto per la prima volta all’Abbazia da Lord David Alton durante il suo mandato come presidente del Christian Heritage Centre (CHC) di Stonyhurst. I fiduciari del CHC, Anton’ de Piro e la dottoressa Rebekah Lamb-Varela , studiosa di religione e letteratura moderna presso l’Università di St Andrews , portarono poi avanti la proposta, istituendo un gruppo di lavoro e invitando Giuseppe Pezzini, dell’Università di Oxford- e amico e ospite di Sentieri Tolkieniani- a presiederlo.
Un progetto di grande qualità e attenzione, che onora nel migliore dei modi l’opera di un autore e di un uomo che ha segnato e continua a segnare profondamente milioni di persone in tutto il mondo.
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